Open Source a scuola, ovvero....

 

come recuperare un vecchio laboratorio di informatica, e fare in modo che funzioni meglio di uno nuovo, usando ThinStation

Il problema

 

Quest'anno molte scuole del Primo Ciclo (Elementari e Medie) hanno ricevuto finanziamenti attraverso il P.O.N. (Misura 2, Azione 2.1.g) per l'acquisto di materiale informatico per la didattica. L'importo finanziato raggiunge al massimo la cifra di 17.100,00 euro Iva inclusa per l'attrezzatura, più pochi altri euro per le spese a contorno. Una delle scuole che ha aderito al progetto è l'Istituto Comprensivo di Vitulano (BN). L'istituto è composto, in sedi staccate, di una Scuola per l'infanzia, una Elementare ed una Media. Siccome era necessario acquistare degli Access Point Wi-Fi e qualche portatile per permettere di introdurre il PC in classe, non c'erano soldi a sufficienza per attrezzare DUE laboratori di informatica (uno per le Elementari e uno per le Medie). Come fare ?

Fortunatamente la scuola aveva già un laboratorio di informatica, allestito qualche anno prima, composto da 12 PC che oggi definiremmo obsoleti: Pentium a 300 o 400 Mhz, RAM variabile da 32 a 64 Mb, Schede Video da 4/8 Mb, Hard Disk al massimo da 5 Gb, Schede di Rete ed Hub a 10 Mb/sec, Sistema Operativo Windows 98 (alcune Windows 95). Su queste macchine è ovviamente impensabile installare Windows XP, e meno che mai una versione recente di Office; inoltre il Windows 98 in passato aveva dimostrato più di una volta la propria “debolezza” fatta di blocchi, riavvii, sensibilità a virus e a worm etc. Il problema, dunque, è: come rendere queste macchine più veloci di quelle appena comprate col P.O.N. (Pentium III a 3 Ghz con 256 Mb di Ram) ? Sembra impossibile, ma un sistema c'è....

ThinStation

 

A partire dalla loro introduzione sul mercato, le versioni Server di Windows dispongono di una tecnologia chiamata “Servizi Terminal”, acquisita a suo tempo da Citrix. In pratica il Server può essere configurato in modo da funzionare come un “contenitore” di client: ogni PC della rete si collega utilizzando un protocollo chiamato RDP, ed apre una sessione di lavoro indipendente sfruttando l'Hardware (memoria, dischi etc), appunto, del Server. Una volta stabilito il collegamento, la velocità operativa è quella del Server, perché il Client si limita a “riprodurre” sullo schermo l'output della sessione remota, e ad inviare l'input del mouse e della tastiera. Microsoft fornisce un software di collegamento RDP anche per Windows 98, ma esiste, nel mondo Open Source, una soluzione assai migliore.

Il progetto si chiama ThinStation, e del team di sviluppo fa parte anche un italiano, Paolo Salvan. Si tratta di una distribuzione Linux che permette in modo semplice l'accesso a svariate tecnologie di gestione di sessioni remote: quindi non solo Terminal Server, ma anche Citrix ICA, NoMachine NX, Tarantella, sessioni X, telnet, tn5250, VMS term e SSH. La distro può essere avviata sul client in molti modi: CD-Rom, Hard Disk, Floppy, Flash Disk oppure attraverso la rete utilizzando Etherboot/PXE.

Per i Servizi Terminal, ThinStation usa un altro ottimo prodotto Open Source, RDesktop, in una delle sue versioni più recenti. Ci è sembrata una buona idea usare ThinStation per configurare, con i vecchi PC, dei Client che fanno il boot da Hard Disk e si collegano automaticamente a sessioni di Servizi Terminal funzionanti su una macchina dotata di Windows 2003 Server.

La lista della spesa

 

Ovviamente qualche piccolo investimento era necessario, perciò la scuola ha acquistato:

  • n.ro 1 PC con Processore Pentium a 3,3 Ghz, 1 Gb di RAM, Hard Disk da 160 Gb

  • n.ro 1 Microsoft Windows Server 2003 con relative licenze client

  • n.ro 12 schede di rete a 100 mb/sec

  • n.ro 1 Switch 10/100 a 16 porte (il locale era già cablato)

  • n.ro 1 Stampante Laser

La ricetta

 

Per ottenere il risultato voluto abbiamo:

  • installato il Server, configurato il DHCP ed i Servizi Terminal e aggiunto gli utenti per l'accesso alle sessioni (esattamente 12 utenti diversi)

  • scaricato l'ultima versione stabile di Thinstation, la 2.1.3

  • utilizzato un PC con Linux Mandriva 2005 per configurare le 12 sessioni di accesso, ognuna con i suoi parametri, in modo da ottenere, all'avvio, un Desktop Windows funzionante e diverso per ogni Client

  • formattato i vecchi Hard Disk, creando per ognuno una partizione primaria di 100 Mb

  • installato il loader sugli Hard Disk con SysLinux, e, per ogni PC, i file della sessione precedentemente preparati

  • avviato il tutto

Il Labroratorio con i Client ThinStation

Il Server

Il Desktop con Firefox e StarOffice 8

Alla fine....

 

Il risultato è molto soddisfacente. I PC si avviano in meno di un minuto, ed aprono sessioni sul Server che sono più veloci di un XP su una macchina recente. Inoltre:

  • è comunque possibile utilizzare il Floppy Disk ed il CD-Rom locale

  • ogni Client si autentica con un nome Utente ed una Password diversa e non modificabile

  • ogni Client ha una cartella Documenti ed un profilo di configurazione personale

  • i Client sono considerati User dal Server, quindi di sicuro non possono fare danni

  • l'installazione del Software è centralizzata (sul Server)

Per completare, abbiamo installato StarOffice 8 (la cui Licenza è gratuita per le Istituzioni Scolastiche), Firefox e 7Zip (oltre al classico Adobe Reader). Direi che siamo pronti a cominciare i corsi per la Patente Europea con i nostri giovani allievi.

 

 

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