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Questione di feeling

Interessante articolo sui formati audio, recuperato da un sito non tecnico. A parte la parziale superficialità con cui viene affrontata la questione della compressione eseguita dai principali codec, alcuni spunti sono davvero notevoli. Si parte dalla ovvia considerazione che la musica in MP3 perda una buona porzione delle informazioni contenute nella registrazione originale. Questo, assieme al fatto che venga ascoltata con scadenti cuffie di plastica, quanto influisce sulla percezione emotiva del brano? Interessante questione….

Potrebbe accadere che i brani compressi in Mp3 raggiungano i recettori cerebrali in un modo completamente diverso dalle tradizionali registrazioni analogiche. Le differenze potrebbero essere fondamentali, anche a seconda di quale porzione del cervello la musica coinvolge.

“La musica di qualità audio scadente stimola il cervello in maniera differente,” dice il Dr. Robert Sweetow, capo del dipartimento di audiologia dell’Università di California-San Francisco. “Con neuroni differenti (o addirittura meno neuroni) stimolati, ci sono meno cellule corticali connesse al sistema limbico, dove le emozioni vengono elaborate e conservate”.

In parole semplici, ascoltare la musica in Mp3 è meno emozionante che con l’impianto Hi-Fi? Che sia diverso è fuori dubbio. Ma quanti utilizzatori di iPod hanno mai ascoltato un brano con un impianto appena decente?

Credo che il problema di fondo sia la fruizione della musica. Oggi siamo abituati ad ascoltare canzoni ed album in una specie di catena di montaggio, dove la prima (o, al massimo, la seconda) impressione fa emettere un giudizio determinante. Ascoltiamo in macchina, mentre facciamo sport, mentre usiamo il Pc: tutti momenti in cui non siamo concentrati sulla musica. Non badiamo più molto ai testi, specialmente se sono in inglese: è finito il tempo in cui le copertine degli album in vinile erano una scoperta che integrava il contenuto musicale.

Resta il fatto che, anche se ascoltate male, alcune canzoni comunque mettono i brividi: ”Your song” o “Verranno a chiederti del nostro amore” mi fanno sempre effetto, tanto per dire. Sarà perchè sono legate a ricordi particolari, o a situazioni del passato magari messe in un cantuccio. E comunque il tempo e la voglia di mettere su un CD ed ascoltarlo col Denon e le AR li trovo sempre meno spesso.

“…. o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,
continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai. “

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