Dopo quasi un anno, mi sono arreso, lo confesso. Ma è stata una resa onorevole, dovuta al fatto che il vecchio laptop Toshiba amico di tante battaglie era ormai stanco di combattere. Lui, con i suoi miseri 256 Mb di Ram e col suo disco da 20 giga lento come una tartaruga, era stato costruito al massimo per Windows 2000: il tempo è impietoso, a volte. Ma non va in pensione: con la Mandriva 2008 si difende ancora bene. Certo non gira Compiz e OpenOffice ci mette un pò ad avviarsi, ma sicuramente lo schermo è migliore dell’EEe PC di Asus e non costa 299 euro. Ma non divaghiamo.
Amici, oggi l’elettronica di consumo è un gran casino. Voi penserete forse che noi, privilegiati consulenti di informatica, abbiamo accesso alle ultime novità a prezzi stracciati. Manco per sogno. Ho comprato il nuovo portatile all’ipermercato, inserito nell’ultimo volantone del sottocosto tra il formaggio grana e l’ammorbidente. Mi è costato circa cento euro in meno che se l’avessi acquistato dal distributore di fiducia, e mi hanno anche allungato la garanzia di due anni. Misteri del marketing. Ma mi accorgo che sto continuando a divagare….

Torniamo a noi: vi confesso, non senza un pò di imbarazzo, che sull’amato bene c’è preinstallato Vista. Già, perchè di laptop senza l’ultima meraviglia di Zio Bill non se ne trovano neanche a pagarli (più) cari. Perciò, caro Felipe, o ti adegui al "progresso" o rimani col Toshiba. E io mi sono adeguato al progresso, però con la giusta misura. Il mio budget di spesa massimo era 500 euro più iva, mica facile farci entrare qualcosa che facesse girare Aero Glass in modo accettabile, ma alla fine ci sono riuscito. Ed eccolo qui il nostro fiammante Acer, pronto a mostrarci la Vista panoramica del futuro. Ma la prima, e unica, domanda è: Vista va davvero così male come si sente in giro? Non sarei tanto contento di dover reinstallare XP…..
Non so voi, ma io con questi ultimi processori Intel non ci capisco più niente. Per comprendere di cosa si sta parlando devi guardare, nell’ordine: la frequenza del processore, il Front Side Bus e la Cache. E quando li hai guardati, sei al punto di prima: diciamo che alla fine si bada più al prezzo che alle caratteristiche tecniche. Ad ogni modo, per non sbagliare, non ho risparmiato sulla RAM. Perciò il portatile è un Acer Aspire 5720, Core 2 Duo 5250, 2 Giga di Ram, Disco da 120 Gb e Scheda Video Intel X3100. Niente di super, ma dovrebbe essere sufficiente.
Prime impressioni
Pronti, via. Alla partenza, che ci mette un bel pò, un piccolo brivido corre lungo la schiena. Aspettare 4 minuti abbondanti per vedere il Desktop non è proprio il massimo. E dopo che è comparso, ci vogliono altri tre minuti per cominciare a lavorare mentre l’area di notifica si popola di icone lampeggianti peggio di un albero di Natale. Non ci vuole molto a rendersi conto che così proprio non va…. perciò al lavoro.
Però, prima di fare danni, meglio assicurarsi di avere il disco di ripristino. Solo che non c’è. Già, perchè ormai tutti i produttori di laptop, ad eccezione, mi pare di Toshiba, evitano accuratamente di fornire l’utile attrezzo. Perciò è compito dell’utente, come prima cosa, crearsene uno. Dopo aver cercato per un pò il tool che serve alla bisogna, che è accuratamente nascosto, avvio l’operazione: in fondo che ci vuole a masterizzare un CD. Solo che il simpatico tool mi informa che ci vogliono 12 CD; oppure 2 DVD. Alla faccia del disco di ripristino. Trascorre un’oretta buona prima di avere i due DVD pronti, quindi si può fare tranquillamente uno spuntino.
Quante cose inutili…..
La prima cosa che salta all’occhio usando il PC è la presenza della malefica Norton Security Suite. Ora, se magari un conoscente continua a rompervi i pianeti perchè vi considera, a torto, un maghetto del PC, consigliategli questo tool e vi maledirà per l’eternità. Tra l’altro è in prova per un tempo limitato, quindi una bella disinstallazione se la merita. Classico riavvio, e già si comincia a ragionare. Però noto con dispiacere che anche se non faccio nulla il disco continua a girare come una trottola: che non sia il caso di disabilitare l’indicizzazione dei file? Si, è proprio il caso.
Poi con autoruns levo dall’avvio automatico una cosa che si chiama e-data security, senza dubbio utilissima, ma a me sconosciuta. Decido anche di rinunciare anche alla simpatica barra dell’empowering di Acer, molto coreografica ma di dubbio comodità. Tolgo anche un pò di spazzatura varia, riavvio e le cose già vanno meglio. Ora che ci sono, disinstallo anche la versione di valutazione di Office 2007 (orrore….) e quella completa di Ms Works, che proprio non so a cosa potrebbe servire.
Meglio, ma ancora non basta. Ogni volta che decido di intervenire sulla configurazione del sistema, si apre una finestra che chiede se sono sicuro. Deve essere il famigerato UAC. Siccome sono sicuro, giro un pò su internet e trovo il sistema semplice per disabilitare UAC: una cosa così poco intelligente e con un nome così improbabile se la poteva inventare solo un dipendente di Zio Bill. Ennesimo riavvio. Ora pare che le cose vadano quasi bene, perciò carico OpenOffice e Firefox e provo un pò a lavorare.
Di che Vista si gode….
La prima cosa che faccio è tornare all’impostazione del menu start classico, come accade anche in XP. Non amo queste innovazioni, comprese quelle che si stanno inventando in Linux (SuSe in primis). Poi la tanto discussa intefaccia Aero Glass non mi impressiona più di tanto: carina, senza dubbio. Un bel passo avanti rispetto a XP, ma niente che non si possa avere con Compiz, anzi molto di meno. In sostanza: trasparenza sulle finestre, animazioni, anteprima sulla dock, selettore a scorrimento per le Window. Tutto qui? e il cubo?
Il nuovo explorer mi pare abbastanza confuso, e bisogna un pò farci la mano. In alto compare una barra con scorciatoie alle operazioni che è possibile fare sulla cartella corrente, mentre la barra degli indirizzi è stata sostituita con l’albero dei percorsi, mutuato pari pari da Gnome. Il pannello di controllo è stato completamente rivisitato, ed a volte per trovare le cose si fa fatica. Inoltre non sempre queste innovazioni aiutano l’utente. Un esempio per tutti è la configurazione di rete, davvero il massimo della confusione.
Allora, le prestazioni. Tolta la zavorra, con 2 Giga di RAM si lavora decentemente. Il disco frulla spesso, e questo in verità non me lo spiego. Inoltre il tempo di caricamento iniziale rimane lungo, anche dopo che è comparso il Desktop. L’interfaccia non è fulminea, con la stessa configurazione hardware XP è una scheggia. La copia dei file a volte è molto lenta, altre veloce, ma non capisco quale sia il fattore discriminante. Le prestazione della scheda Wireless non sono ottimali, ma potrebbe essere una caratteristica del mio Acer. Tolto l’UAC, tutto di venta più accettabile, e le prestazioni delle applicazioni sono simili a quelle su XP, che però girano su una macchina potente la metà.
In definitiva Vista non mi sembra una grande innovazione. A parte la grafica più accattivante, non ci sono cambiamenti rivoluzionari rispetto a XP. Bisogna disporre di Hardware ben carrozzato comunque, altrimenti è una pena. Con Linux e Compiz si dispone di un’interfaccia più elegante senza cambiare computer, ed è tutto gratis. Il prezzo di Vista è comunque fuori mercato, salvo che per versioni OEM, e l’upgrade da XP lo sconsiglio vivamente. In definitiva non c’era da aspettarsi molto, ed è esattamente quanto è successo.
Ora sono curioso di verificare come va il mio Acer con Mandriva, ma questa è un’altra storia….

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