Una delle caratteristiche più comode di Linux è la gestione dei Desktop Virtuali. In pratica si hanno a disposizione un numero a piacere di scrivanie su cui posizionare le applicazioni e le finestre aperte, e si può passare da una scrivania all’altra con il mouse o con una semplice combinazione di tasti. Una cosa simile era disponibile per Windows XP scaricando i PowerToys, ma in verità funzionava piuttosto male. Poi ho saputo che gli amici di Sysinternals (azienda ormai acquisita da Microsoft), oltre alle utilissime Autoruns e Process Explorer, hanno rilasciato ad agosto un tool di soli 69 kb chiamato Desktops 1.0.
Si tratta di un programma che non necessita installazione, e che alla partenza presenta una semplicissima serie di opzioni, come in figura. In pratica bisogna scegliere solo se lanciarlo automaticamente all’avvio, e configurare la combinazione di tasti più comoda (a me piace Windows + numeri). Dopo di che si piazza nella tray bar, ed è possibile accedere ai Desktop anche col mouse.
Funziona in modo egregio e l’impatto sulle prestazioni sembra modesto. L’unico inconveniente, ben spiegato nella documentazione, è che una volta lanciata l’applicazione non può essere terminata se non con una disconnessione dell’utente. Questo implica che farla partire automaticamente al boot potrebbe non essere una buona idea. Meglio tenerla a portata di mano e lanciarla quando serve.
Per me che lascio molte applicazioni aperte è una manna dal cielo, anche se non ruota i desktop come Compiz. Mi chiedo come mai, se la cosa era così semplice, Microsoft non l’abbia inclusa direttamente nel sistema operativo (funziona anche con Vista). Ma che me lo chiedo a fare?

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