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Da Ms Access a Sql Server – Parte 1

Microsoft Access è, senza dubbio, uno degli strumenti migliori per lo sviluppo di applicazioni di gestione Archivi. Il formato predefinito dei dati (mdb e, da Access 2007, accdb) permette elaborazioni veloci e affidabili anche su consistenti quantità di dati. Però al crescere della complessità della applicazioni e della struttura del Database è opportuno valutare soluzioni alternative che permettano di concentrarsi sullo sviluppo dell’interfaccia utente lasciando il compito della gestione delle informazioni a strumenti più performanti.

Fortunatamente le scelte, anche a costo zero, non mancano. Attraverso l’uso dell’interfaccia ODBC Ms Access può utilizzare qualsiasi motore di Database disponibile e quindi abbiamo solo l’imbarazzo della scelta. In questa serie di Articoli parleremo dell’utilizzo di Ms Access con Microsoft Sql Server. All’inizio discuteremo di Ms Access 2003 e di Sql Server 2005, che è la soluzione più diffusa in questo momento. In seguito amplieremo il discorso a Ms Access 2010 ed a Sql Server 2008. Partiremo supponendo di disporre di una installazione di Sql Server 2005 funzionante in rete locale e di Ms Access 2003 SP3 su un client di rete. Ricordo che esiste una versione di Sql Server 2005 gratuita (la EXPRESS) che è ottima per implementare, senza spendere eurini, una soluzione database professionale.


Configurazione di Sql Server

Supponiamo di aver già installato Sql Server 2005 su un PC in Rete e configurato la modalità di accesso dei client su TCP/IP (che è quella più flessibile). Lo strumento migliore per la gestione del Server è senza dubbio Sql Server Management Studio Express, un tool gratuito ma estremamente potente, che vale la pena avere a portata di mano . La scelta iniziale riguarda la modalità di autenticazione per l’accesso ai Database. Esistono due possibilità:

  • solo autenticazione Windows – presuppone che, sulla macchina server, esista un account windows per ogni utente del Database che acceda da remoto, con nome utente e password identica a quella del client; è la soluzione ideale se siamo in un Dominio di Active Directory, negli altri casi diventa eccessivamente complicata da gestire;
  • autenticazione Sql Server e Windows – accanto agli account Windows è possibile creare e gestire account specifici di Sql Server; per installazioni senza Active Directory diventa semplice aggiungere utenti le cui credenziali di accesso possono essere trasferite attraverso il codice dell’applicazione chiamante.

Useremo l’autenticazione mista, in modo da gestire da programma le credenziali di accesso. A tale scopo sarà utile creare su Sql Server un utente con diritti amministrativi da utilizzare nella nostra applicazione. Siccome come esempio ci sarà utile il Database di NewS Pro, chiameremo questo utente news con password newspwd.

(Fine parte 1 – continua)

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